Il Collegio Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati di Catania esprime vivo apprezzamento per la riuscita dell’evento “Occhio all’Etichetta 2”, importante iniziativa divulgativa e formativa ospitata presso l’IIS Leonardo – Scuola Agraria Mazzei, che ha posto al centro dell’attenzione il tema della corretta lettura delle etichette alimentari, della qualità dei prodotti e della necessità di accrescere nei consumatori, a partire dai più giovani, una maggiore consapevolezza nelle scelte di acquisto.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della Dirigente Scolastica Tiziana D’Anna, il cui contributo e la cui disponibilità hanno rappresentato un elemento fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa, di Giuseppe Faraci, Presidente del Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati di Catania, di Michelangelo Arena, Presidente CIA Sicilia Orientale, e di Anna Maria Panico, Vice Direttore del Dipartimento Regionale Ambiente Codacons.

A moderare l’incontro è stato Giuseppe Strano, Presidente dell’Associazione Mercati del Contadino e dirigente di Confagricoltura Catania, che ha guidato i diversi momenti di riflessione mettendo in evidenza il valore della corretta lettura delle etichette quale strumento essenziale per orientare scelte di acquisto più informate, responsabili e consapevoli.

Nel corso del seminario sono stati affrontati diversi profili di particolare interesse, grazie agli autorevoli contributi dei relatori intervenuti. Assunta Faraci, medico chirurgo esperta in dietologia e nutrizione, ha approfondito il rapporto tra tracciabilità e sicurezza per il consumatore, sottolineando il ruolo dell’informazione alimentare nella tutela della salute e del benessere. Antonio Favara, agrotecnico libero professionista, ha illustrato il tema del Life Cycle Assessment (LCA), evidenziando l’importanza di valutare l’impatto ambientale dei prodotti lungo l’intero ciclo di vita. Il Prof. Gaetano Di Stefano, Presidente del Corso di Laurea in Biotecnologie Agrarie dell’Università di Catania, ha richiamato l’attenzione sull’importanza del DNA per la tracciabilità alimentare, quale strumento sempre più efficace per garantire autenticità, qualità e controlli lungo la filiera. Fabrizio Cafarella, agrotecnico libero professionista ed esperto in sicurezza alimentare, ha infine illustrato i nuovi sistemi di tracciabilità, soffermandosi sulle prospettive offerte dall’innovazione tecnologica a supporto della trasparenza e della tutela del consumatore.

L’iniziativa ha visto la qualificata partecipazione di numerosi enti e organizzazioni, a conferma del valore condiviso del percorso proposto. In particolare, la presenza di Confagricoltura Catania, CIA Sicilia Orientale, Codacons Sicilia ha ulteriormente arricchito il confronto, rafforzando il dialogo tra scuola, professioni, organizzazioni di categoria, associazioni di tutela e società civile. Tra i partecipanti era presente anche Agata Caldarera, Presidente di Zona per i quattro Club Kallipolis Etneo, Alcantara, Sant’Agata Li Battiati e San Gregorio Terre Gentilizia.

L’incontro ha registrato un positivo riscontro da parte del pubblico, composto da studenti, operatori del settore, tecnici, rappresentanti delle associazioni e cittadini interessati, che hanno seguito con attenzione gli interventi e partecipato attivamente al dibattito. La giornata ha così confermato l’importanza di promuovere occasioni divulgative e formative capaci di mettere in relazione il mondo della scuola, le professioni, le organizzazioni di categoria e i consumatori, in un’ottica di crescita culturale collettiva e di valorizzazione delle produzioni di qualità.

Il Collegio Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati di Catania sottolinea come iniziative di questo tipo rappresentino un momento di alto valore educativo e sociale, in grado di rafforzare la cultura dell’informazione corretta, della sostenibilità e della responsabilità nelle scelte quotidiane.

“Occhio all’Etichetta 2” si inserisce infatti in un più ampio percorso di sensibilizzazione volto a diffondere una maggiore cultura del cibo, della qualità e della trasparenza, nella convinzione che leggere bene significhi davvero mangiare meglio.